Macedonio Melloni può essere
annoverato
tra i maggiori fisici italiani
della prima metà dell’800.
La sua fama è legata soprattutto
alle ricerche sperimentali sulle
radiazioni infrarosse, di cui egli studiò
con successo
le leggi di propagazione.
Nel 1839 Melloni si trasferisce a Napoli, chiamato dal re Ferdinando II
di Borbone a dirigere un Osservatorio Meteorologico e vesuviano, ancora
da erigere, e il Conservatorio di Arti
e Mestieri.
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Il suo prestigio in seno alla comunità scientifica europea e americana
è grande.
Il grosso del lavoro sulla radiazione infrarossa è concluso, e a Napoli
si occupa soprattutto di altri temi,
alcuni dei quali aveva già affrontato
in età giovanile e poi accantonati
per le ricerche più importanti sul calore radiante. |
Gli strumenti che egli utilizzò nel
corso delle sue ricerche a Napoli
sono tuttora conservati nel Museo
di Fisica dell’Università degli Studi
di Napoli Federico II.
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